L'esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione si svolge nel periodo compreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno dell'anno scolastico di riferimento ed è finalizzato a verificare le conoscenze, le abilità e le competenze acquisite dall'alunno al termine del primo ciclo di istruzione.

Requisiti per l'ammissione

Per essere ammessi all'esame di Stato, gli alunni che frequentano le classi terze di scuola secondaria di primo grado devono riunire i seguenti requisiti:

a) aver frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, fatte salve le eventuali motivate deroghe deliberate dal collegio dei docenti;

b) non essere incorsi nella sanzione disciplinare della non ammissione all'esame di Stato;

c) aver partecipato alle prove nazionali INVALSI di italiano, matematica e inglese.

Nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, il consiglio di classe può deliberare, a maggioranza, con adeguata motivazione, la non ammissione dell'alunno all'esame di Stato conclusivo del primo ciclo.

In sede di scrutinio finale il consiglio di classe attribuisce agli alunni ammessi all'esame di Stato, un voto di ammissione espresso in decimi (senza utilizzare frazioni decimali) anche inferiore a sei decimi.

Il voto di ammissione concorrerà alla determinazione del voto finale.

Le prove INVALSI (in italiano, matematica e inglese) si svolgeranno ad aprile. La partecipazione alle prove è un requisito per l’ammissione all’esame di Stato, ma non fanno più parte dell’esame né incideranno sul voto finale.

 

Modalità di svolgimento

L'esame di Stato è costituito da tre prove scritte e da un colloquio.

Le prove scritte, da svolgersi in tre diversi giorni e la cui durata oraria non deve superare le quattro ore per ciascuna prova scritta, sono:

a) prova scritta relativa alle competenze di italiano;

b) prova scritta relativa alle competenze logico - matematiche;

c) prova scritta relativa alle competenze nelle lingue straniere studiate, articolata in due sezioni.

Le tracce delle prove sono predisposte dalla commissione in sede di riunione preliminare sulla base delle proposte dei docenti delle discipline coinvolte.

 

Prova scritta di italiano.

La prova scritta di italiano accerta la padronanza della lingua, la capacità di espressione personale, il corretto ed appropriato uso della lingua e la coerente e organica esposizione del pensiero da parte dell'alunno.

La commissione predispone almeno tre terne di tracce, con particolare riferimento alle seguenti tipologie:

a) testo narrativo o descrittivo;

b) testo argomentativo, che consenta l'esposizione di riflessioni personali, per il quale devono essere fornite indicazioni di svolgimento;

c) comprensione e sintesi di un testo letterario, divulgativo, scientifico anche attraverso richieste di riformulazione.

La prova può essere strutturata in più parti riferibili alle suindicate diverse tipologie.

Nel giorno di effettuazione della prova la commissione sorteggia la terna di tracce che sarà proposta ai candidati. Ciascun candidato svolge la prova scegliendo una delle tre tracce sorteggiate.

 

Prova scritta di matematica

La prova scritta relativa alle competenze logico matematiche accerta la capacità di rielaborazione e di organizzazione delle conoscenze, delle abilità e delle competenze acquisite dagli alunni nelle seguenti aree: numeri; spazio e figure; relazioni e funzioni; dati e previsioni.

La commissione predispone almeno tre tracce, ciascuna riferita alle due seguenti tipologie:

a) problemi articolati su una o più richieste;

b) quesiti a risposta aperta.

Nel giorno di effettuazione della prova la commissione sorteggia la traccia che sarà proposta ai candidati.

 

Prova scritta relativa alle lingue straniere

La prova scritta relativa alle lingue straniere accerta le competenze di comprensione e produzione scritta riconducibili al Livello A2 per l'inglese e al Livello Al per la seconda lingua comunitaria.

La prova scritta è articolata in due sezioni distinte, rispettivamente, per l'inglese e per la seconda lingua comunitaria.

La commissione predispone almeno tre tracce, con riferimento alle tipologie in elenco ponderate sui due succitati livelli di riferimento:

a) questionario di comprensione di un testo a risposta chiusa e aperta;

b) completamento di un testo in cui siano state omesse parole singole o gruppi di parole, oppure riordino e riscrittura o trasformazione di un testo;

c) elaborazione di un dialogo su traccia articolata che indichi chiaramente situazione, personaggi e sviluppo degli argomenti;

d) lettera o email personale su traccia riguardante argomenti di carattere familiare o di vita quotidiana;

e) sintesi di un testo che evidenzi gli elementi e le informazioni principali.

Nel giorno di svolgimento della prova la commissione sorteggia la traccia che sarà proposta ai candidati.

 

Il colloquio

Il colloquio è finalizzato a valutare il livello di acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze descritte nel profilo finale dello studente.

Il colloquio viene condotto collegialmente dalla sottocommissione, ponendo particolare attenzione alle capacità di argomentazione, di risoluzione di problemi, di pensiero critico e riflessivo, di collegamento organico e significativo tra le varie discipline di studio.

Il colloquio tiene conto anche dei livelli di padronanza delle competenze connesse all'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione.

Per i percorsi ad indirizzo musicale è previsto anche lo svolgimento di una prova pratica di strumento.

 

La valutazione

La sottocommissione attribuisce a ciascuna prova scritta e al colloquio un voto espresso in decimi, senza utilizzare frazioni decimali.

Alla prova di lingua straniera, ancorché distinta in sezioni corrispondenti alle due lingue studiate, viene attribuito un unico voto espresso in decimi, senza utilizzare frazioni decimali.

Per determinare il voto finale dell'esame di Stato, la sottocommissione procede prima a calcolare la media tra i voti delle singole prove scritte e del colloquio, senza applicare arrotondamenti.

Successivamente si procede a determinare il voto finale, che deriva dalla media tra il voto di ammissione (che può essere anche inferiore a sei decimi) e la media dei voti delle tre prove scritte e del colloquio.

Il voto finale così calcolato viene eventualmente arrotondato all'unità superiore per frazioni pari o superiori a 0,5 e proposto alla commissione in seduta plenaria.

La commissione delibera il voto finale per ciascun candidato espresso in decimi.

L'esame di Stato si intende superato se il candidato raggiunge una votazione finale non inferiore a sei decimi.

La valutazione finale espressa con la votazione di dieci decimi può essere accompagnata dalla lode, con deliberazione assunta all'unanimità della commissione, su proposta della sottocommissione, in relazione alle valutazioni conseguite dal candidato nel percorso scolastico del triennio e agli esiti delle prove d'esame.

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